Vai al contenuto
Il mio primo folle ...
 
Notifiche
Cancella tutti

Il mio primo folle recupero

2 Post
2 Utenti
1 Reactions
192 Visualizzazioni
(@viaggiatore-ags)
Post: 1
Aspirante Cacciatore
Topic starter
 

L'avventura è iniziata una sera appena finito di lavorare. Durante la giornata e in piccoli ritagli di tempo monitoravo l'andamento del tracciato della sonda. Arriva il momento in cui si perde il segnale della radiosonda, mannaggia è caduta in mezzo ai monti, che sfortuna....

C'era però qualcosa di familiare in quella porzione di mappa, ingrandisco l'area e vedo che l'ultima posizione è proprio lungo un sentiero che qualche volta l'anno percorro durante le escursuoni.

Preso da una strana euforia avviso mia moglie di prendere l'equipaggiamento da escursione e qualche radio perché di li a poco sarei passato a prenderla.

Montata l'antenna sulla macchina e collegato il ttgo ci addentriamo verso le montagne seguendo una strada bianca, la sp1 che divide quasi a metà lo splendido parco di "gutturu mannu".

Lungo la strada, improvvisamente il suono del cicalino del ttgo inizia a farsi sentire, ecco la sonda è ancora accesa, le coordinate precise appaiono sul piccolo display, verifico meglio sulla mappa e ho la conferma definitiva " la sonda è proprio lungo il sentiero che conduce a "punta is pauceris mannus".

Premetto che l'intenzione era solo di prendere le coordinate e poi tornare con calma per il recupero, ma qualcosa non ha funzionato, la frenesia aumenta ed è quasi incontrollabile.

Arrivo all'attacco del sentiero dove non si può proseguire oltre con la macchina, tra me e la sonda ci sono solo 900 mt circa, decido quindi di iniziare l'avvicinamento.

Non tenendo conto dell'ora e che orami era l'imbrunire, inizio a camminare. Con la fretta ho dimenticato in macchina tutto il necessario per le escursioni tra cui anche il gps, comunque proseguo, la distanza era sempre minore e questo mi dava ancora più carica per andare avanti. In costante contatto radio con la mia 50 proseguo l'avvicinamento con la radiosonda che continua a trasmettere il suo segnale, attirato come dalle sirene di Ulisse vado verso la direzione indicata sul display del tablet.

Arrivo finalmente sul target, la sonda era proprio davanti a me, la recupero con difficolta in quanto appesa a 2 mt da terra, segno le coordinate precise su un pezzo di carta per poi tornare e recuperare pallone e paracadute. Ormai il recupero era fatto, mi giro per tornare sui miei passi ed ecco che il buio la faceva da padrona nascondendo i piccoli segnali differimento sul sentiero.

Ma non mi lascio prendere dalla paura, con la piccola torcia frontale ripercorro a ritroso il sentiero facendo attenzione a identificare anche il più piccolo indizio che mi facesse riconoscere il sentiero. Con grande difficoltà rientro comunque sano e salvo alla macchina impiegando un tempo doppio( circa 90 minuti) rispetto a quello di andata, felicissimo comunque per il recupero effetuato mi riprometto di non intraprendere nuovamente quell'esperienza. Benché sia abbastanza esperto in escursioni e orientamento, non vale la pena rischiare in quelle condizioni di scarsissima visibilità.

Salutando quanti leggeranno questo post, concludo con una frase che tutti sicuramente ricorderanno:

"Adoro i piani ben riusciti"

Radiosonda recuperata T3050001, in data 30/01/2023.

In data 04/02/2023 è stato recuperato anche pallone, filo e paracadute

Ciao a tutti '73

IS0AGS

 

 

 
Pubblicato : 29/08/2023 9:12 am
Pietro reacted
(@it9ewk)
Post: 4
Membro Admin
 

Complimenti per i tuoi recuperi folli .......hi hi hi

 
Pubblicato : 30/08/2023 9:54 am
Condividi: